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L'angioma cutaneo: cos’è e come trattarlo

A cura di
Lucas
Troiani

Un angioma cutaneo è caratterizzato da una protuberanza, spesso evidente, di colore rosso cupo o viola, composta da numerosi vasi sanguigni intrecciati tra loro. Vediamo di cosa si tratta.

Che cos’è un angioma cutaneo?

L’angioma cutaneo è una formazione tumorale o malformativa benigna a carico della pelle, dovuta a una crescita cellulare anomala dei vasi sanguigni.

Sebbene gli angiomi possano comparire in qualsiasi momento della vita, sono più frequenti nei neonati e nei bambini (forme congenite), ma possono anche presentarsi negli adulti (forme acquisite). Generalmente, non richiedono alcun trattamento e sono assolutamente innocui per la salute. 

Quali sono le forme più comuni?

Gli angiomi cutanei possono essere distinti in diverse forme, con caratteristiche proprie. Vediamo le principali.

Emangiomi infantili

Gli emangiomi infantili sono il tipo di tumore vascolare benigno più comune. Si verificano frequentemente nei neonati e nei bambini e, di solito, scompaiono completamente entro il decimo anno di vita (in circa l’80% dei casi). L’emangioma infantile può essere di tipo:

  • cutaneo, di colore rosso vivo, a limiti netti, rilevato, di aspetto “a fragola”
  • sottocutaneo, ovvero una tumefazione prominente situato al di sotto di una cute normale, spesso di colorito bluastro
  • misto.

Angiomi piani

Gli angiomi piani si presentano come lesioni in chiazza di colorito rosso-violacee sulla pelle, e rappresentano il tipo di malformazione vascolare più comune. Sono spesso presenti alla nascita o si sviluppano entro il primo anno di vita. Sebbene possano variare in dimensioni e tonalità di colore, tendono a rimanere stabili nel corso del tempo (a differenza degli emangiomi), senza causare sintomi significativi.

Tipico esempio è rappresentato dall’angioma nucale, di frequente riscontro nella popolazione generale.

Angiomi tuberosi

Gli angiomi tuberosi si manifestano come piccole formazioni nodulari rosso-violacee sulla superficie cutanea. Possono variare in dimensioni ed essere più o meno prominenti.

Angiomi cavernosi

Gli angiomi cavernosi coinvolgono i vasi sanguigni più grandi e possono estendersi più in profondità nella cute rispetto ad altri tipi di angiomi. Hanno generalmente consistenza più molle e comprimibile rispetto agli angiomi piani o tuberosi. Possono variare in dimensioni ed essere responsabili di sintomi come gonfiore o dolore se si trovano in aree sensibili o soggette a frizioni.

Angiomi rubino e spider angioma

Gli angiomi rubino e gli spider angioma sono le forme più comuni di angioma a insorgenza in età adulta e sono benigni. I primi sono caratterizzati da piccole papule di colorito rosso-violaceo diffuse in tutto l’ambito cutaneo.

I secondi, invece, si distinguono per una dilatazione permanente di un pregresso vaso cutaneo, circondato da un alone eritematoso formato da fini teleangectasie che si diradano dal vaso centrale.

Angiocheratomi

Gli angiocheratomi sono malformazioni vascolari congenite a manifestazione tardiva, dovute alla dilatazione dei capillari dermici, sormontati da cute ispessita, ipercheratosica.

Una sede tipica è quella genitale (denominati angiocheratomi di Fordyce). Se diffusi e a insorgenza precoce, possono essere spie di malattie metaboliche, quali la malattia di Fabry.

Perché compaiono gli angiomi cutanei? Cause

Le cause degli angiomi cutanei non sono ancora del tutto chiare. Si ipotizza che le cause possano essere legate alla presenza di uno squilibrio tra fattori di angiogenesi, ovvero che promuovono la crescita dei vasi, e fattori di angiostasi, che ne bloccano la formazione.

Diagnosi

La diagnosi degli angiomi cutanei di solito viene fatta tramite il semplice esame obiettivo e la valutazione clinica da parte del dermatologo. Tuttavia, in alcuni casi, potrebbero essere necessarie ulteriori indagini diagnostiche, tra cui:

  • dermatoscopia: per esaminare da vicino le lesioni cutanee, e valutare in modo più approfondito la struttura e il colore per determinare se sono benigni o potenzialmente maligni
  •  biopsia cutanea: può essere utile per confermare la diagnosi di angioma cutaneo ed escludere altre condizioni più gravi
  • esami di imaging, come ecografie, risonanze magnetiche o tomografie computerizzate, per valutare l'estensione della lesione e la sua relazione con altre strutture anatomiche, soprattutto nei casi in cui gli angiomi coinvolgono i tessuti più profondi o sono associati a sintomi specifici.

Quando preoccuparsi di un angioma?

La maggior parte degli angiomi cutanei è di natura benigna e non causa problemi significativi. Tuttavia, alcuni segnali potrebbero indicare la necessità di una valutazione più approfondita da parte del medico, per esempio se l’angioma presenta:

  • cambiamenti nella dimensione, forma o colore: se l’angioma cambia rapidamente, diventando più grande, più scuro o sviluppando bordi irregolari
  • sanguinamento o dolore senza motivo apparente
  • prurito persistente: soprattutto se il prurito persiste per un lungo periodo di tempo
  • localizzazione critica: gli angiomi che si sviluppano in zone critiche del corpo, come intorno agli occhi, alle labbra o nelle aree genitali, possono richiedere un trattamento specifico o un monitoraggio più attento.

Come si cura un angioma cutaneo?

Gli angiomi cutanei sono condizioni benigne che generalmente non richiedono alcun trattamento. Tuttavia, quando gli angiomi si trovano in zone sensibili o provocano complicanze e disagio, è possibile ricorrere ad alcune opzioni per rimuoverli o ridurne le dimensioni, che includono:

  • crioablazione: utilizzata per angiomi più piccoli e superficiali
  • laserterapia: può essere efficace nel trattare specialmente le lesioni più superficiali e rossi. I laser possono essere utilizzati per mirare selettivamente ai vasi sanguigni dell'angioma, riducendo la dimensione e il colore.
  • iniezioni sclerosanti: questo trattamento consiste nell'iniezione di una soluzione sclerosante direttamente nell'angioma, che provoca la chiusura dei vasi sanguigni e la diminuzione delle sue dimensioni
  • chirurgia: in alcuni casi, specialmente per angiomi più grandi o profondi, la chirurgia può essere necessaria per rimuovere completamente l'angioma, sia mediante tecniche chirurgiche tradizionali che tramite chirurgia laser.