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La schiuma nelle urine: quando preoccuparsi e cosa fare

A cura di
Fabio
Leva

La formazione di schiuma nelle urine può essere causata da vari fattori, molti dei quali assolutamente non legati a patologie, altri invece sì.

Schiuma nelle urine, cause possibili

La schiuma nelle urine è un fenomeno relativamente comune e può essere data da una serie di cause di natura sia prettamente meccanica, dovute cioè alla pressione con cui l’urina esce dall’uretra, sia chimica, per la presenza anomala di alcuni elementi nell’urina. 

Sinteticamente, la presenza di schiuma può essere dovuta a:

  • alta pressione al momento della fuoriuscita dall’uretra
  • disidratazione che aumenta la concentrazione
  • utilizzo di prodotti detergenti per l’igiene dei sanitari che a contatto con l’urina, anche solo per la sollecitazione meccanica, producono schiuma
  • utilizzo di detergenti per l’igiene intima
  • presenza di liquido seminale residuo nell’uretra in caso di minzione dopo una rapporto sessuale
  • quantitativo di proteine nell’urina superiore alla norma
  • infezioni
  • presenza di sali biliari nelle urine
  • effetti collaterali di alcuni farmaci
  • anzianità (dopo i 65 anni di età è più frequente)

La presenza eccessiva di proteine o di sali biliari e le infezioni sono fenomeni che possono destare preoccupazione. 

È normale che ci sia una concentrazione di proteine superiore alla norma nei seguenti casi:

  • dopo attività sportiva piuttosto intensa
  • in periodi di alimentazione iper-proteica, quindi nel caso di atleti o sportivi
  • durante la gravidanza (ma è importante determinarne il valore)

Tuttavia la proteinuria, come si definisce l’eccessiva presenza di proteine nelle urine, può anche essere di origine patologica. 

Esistono infatti diverse patologie che sono associate ad un aspetto schiumoso delle urine, che può essere la conseguenza di: 

L’elenco non è esaustivo, poiché esistono altre patologie, la cui sintomatologia include le urine schiumose. 

Quando preoccuparsi per le proteine nelle urine

Data la notevole quantità di malattie e condizioni a cui la presenza di schiuma nelle urine può essere associata, essa di per sé non è sufficiente a stabilire se si sia in presenza di una patologia o meno. 

Posto che la cosa migliore in caso di dubbi sia quella di rivolgersi al proprio medico, andranno osservate due circostanze:

  • la durata
  • la sintomatologia accessoria

Se il fenomeno dovesse prolungarsi in modo eccessivo e dovesse essere associato alla comparsa di altri sintomi, è senz’altro meglio farsi visitare da uno specialista urologo.

Tra i sintomi di cui tenere conto che insieme alla schiuma nelle urine possono essere indice di patologie sottostanti ricordiamo: 

Diagnosi differenziale e cura

In questo caso, come in molti in cui i sintomi generali di una patologia sono facilmente sovrapponibili quelli di altre, è indispensabile la diagnosi differenziale

Il medico ascoltato il paziente e accertatosi che il problema non sia semplicemente una scarsa idratazione, valuterà in base all’anamnesi (i sintomi riferiti dal paziente) l’opportunità o meno di fare test delle urine per poter procedere all’esclusione di alcune patologie e confermare così l’eziologia del fenomeno.

L’esame urine è un test semplice, non invasivo ed economico che è fortemente consigliato nella valutazione di questo tipo di problemi; può essere utile aggiungere anche un’urinocoltura quando sia necessario escludere la presenza di un’infezione.

La diagnosi è indispensabile per poter stabilire una terapia efficace, qualora ci fosse effettivamente bisogno e viene completata successivamente da esami di secondo livello, quando necessario.