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Prestazione

Polipectomia (Ginecologia)

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Busto Arsizio
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Per effettuare questa prestazione bisogna aver fatto prima una visita con un nostro specialista. Per maggiori informazioni, contattaci.

 

Ti informiamo che il primo accesso a questa prestazione avviene solo dopo aver eseguito al Santagostino almeno una di queste prestazioni che trovi qui elencate.

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Cosa significa polipectomia?

La polipectomia è l'asportazione endoscopica di un polipo, ovvero una crescita anomala di tessuto che sporge dalla mucosa di un organo cavo. Nella maggior parte dei casi viene eseguita spesso già nel corso della colonscopia o gastroscopia esplorativa.

I polipi sono escrescenze generalmente benigne, ma alcune tipologie, in particolare gli adenomi del colon, possono evolvere in tumori maligni nel corso di anni. La polipectomia è quindi una misura preventiva di estrema importanza.

Le sedi in cui può rendersi necessaria l'asportazione di polipi sono:

  • colon e retto, in cui i polipi intestinali sono le forme più frequenti e clinicamente rilevanti
  • utero, in cui i polipi endometriali possono causare sanguinamenti uterini anomali o interferire con la fertilità
  • stomaco, dove i polipi gastrici vengono identificati durante la gastroscopia
  • naso e seni paranasali, zone in cui i polipi ostruiscono le vie aeree e riducono l'olfatto
  • colecisti e vescica, sedi meno comuni ma che possono richiedere ugualmente un intervento.

Quali sono le finalità di una polipectomia?

La finalità principale è prevenire la trasformazione maligna del polipo, asportandolo prima che evolva in tumore. In alcuni casi la procedura ha anche uno scopo diagnostico, perché il tessuto rimosso viene inviato all'esame istologico.

Le indicazioni alla polipectomia sono:

  • prevenzione oncologica: eliminare lesioni prima della progressione in forma tumorale
  • diagnosi istologica: analizzare il tessuto rimosso per determinare la natura benigna o maligna della lesione
  • risoluzione dei sintomi: trattare sanguinamenti uterini, ostruzione nasale o disturbi gastrici legati alla presenza del polipo
  • completezza dell'esame endoscopico: asportare i polipi rilevati contestualmente all'esame, evitando un secondo accesso.

Quando è necessaria l'asportazione di un polipo?

L'asportazione di un polipo deve essere considerata ogni volta che la lesione viene individuata durante un esame endoscopico, anche se il paziente non riporta sintomi. I polipi intestinali sono particolarmente frequenti dopo i 50 anni e vengono spesso diagnosticati in fase asintomatica nel corso di una colonscopia di screening.

Le situazioni che rendono la rimozione necessaria o raccomandabile sono:

  • presenza di polipi adenomatosi al colon, indipendentemente dalle dimensioni
  • polipi uterini associati a sanguinamenti anomali o a difficoltà di impianto in donne che cercano una gravidanza
  • polipi gastrici di dimensioni significative o con caratteristiche sospette all'endoscopia
  • polipi nasali che causano ostruzione persistente, sinusite cronica o riduzione dell'olfatto
  • lesioni con aspetto irregolare o caratteristiche che rendono necessaria la valutazione istologica (biopsia).

Procedura della polipectomia, come si svolge?

La rimozione chirurgica per via endoscopica si esegue introducendo nello stesso strumento ottico, colonoscopio, gastroscopio o isteroscopio, a seconda della sede, la strumentazione necessaria a catturare e recidere il polipo. La parete interna dei visceri è priva di terminazioni sensitive, quindi la manovra non viene percepita come dolorosa.

Le tecniche principali sono:

  • polipectomia con ansa diatermica: un filo metallico avvolge la base del polipo; la corrente dell'elettrobisturi taglia il tessuto e coagula simultaneamente i vasi. Il polipo viene recuperato per l'esame istologico
  • EMR (Endoscopic Mucosal Resection): prima del taglio si procede a iniettare alla base del polipo una soluzione salina nella sottomucosa, creando un cuscinetto che protegge gli strati profondi della parete intestinale dal danno termico
  • ESD (Endoscopic Submucosal Dissection): per lesioni di grandi dimensioni o complesse, consente l'asportazione in un unico pezzo riducendo il rischio di recidiva.

Quando le dimensioni o la sede del polipo rendono impossibile l'approccio endoscopico, può essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico in anestesia generale.

Al Santagostino vengono asportazioni di polipi non superiori al centimetro. È comunque il medico endoscopista che valuterà in sala l'intervento più idoneo in base alle condizioni del paziente.

Rischi della polipectomia

Le complicanze sono rare ma devono essere conosciute. Le più frequenti sono il sanguinamento tardivo, che può manifestarsi fino a 6-8 giorni dopo la procedura e, in casi eccezionali, la perforazione della parete intestinale.

Preparazione all'asportazione di un polipo

La preparazione varia in base alla sede. Per la polipectomia intestinale è indispensabile la pulizia del colon mediante l'assunzione di soluzioni lassative il giorno prima o nei giorni precedenti l'esame.

Le indicazioni generali prima dell'esame sono:

  • esami del sangue per verificare che i parametri della coagulazione siano nella norma, condizione necessaria per eseguire la procedura in sicurezza
  • sospensione degli anticoagulanti, antiaggreganti e antinfiammatori nei giorni precedenti, sempre su indicazione del medico
  • digiuno dalla sera precedente per la polipectomia gastrica o intestinale
  • astensione da cibi ricchi di fibre nei 2, 3 giorni che precedono la colonscopia.

Cosa succede dopo una polipectomia?

Al termine della procedura il polipo viene recuperato e inviato all'esame istologico, che fornirà informazioni sulla natura della lesione e orienterà il piano di follow-up. Nella maggior parte dei casi la polipectomia endoscopica non richiede ricovero ospedaliero.

Nel post intervento è comune avvertire un lieve gonfiore addominale o fastidio nella sede trattata, che si risolve spontaneamente nelle ore successive. Qualora il polipo presentasse cellule neoplastiche estese in profondità, possono essere necessarie ulteriori valutazioni.

Quanti giorni di riposo dopo una polipectomia?

Dopo una polipectomia endoscopica senza complicanze il riposo necessario è in genere di 1, 2 giorni. In caso di approccio chirurgico i tempi si allungano in funzione del tipo di intervento.

Indicazioni pratiche per il post intervento possono essere:

  • dieta leggera nelle prime 24 ore, con graduale reintroduzione degli alimenti normali
  • evitare sforzi fisici intensi per almeno 3, 5 giorni
  • riprendere gli anticoagulanti solo dopo indicazione medica esplicita
  • contattare il centro in caso di febbre, dolore addominale persistente o sangue nelle feci.

Quanto costa la polipectomia (Ginecologia)?

Una polipectomia (Ginecologia) al Santagostino costa da 85 euro. Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.

Specialità

  • Ginecologia

Equipe

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Bertolina
Francesco
Cantatore
Cristiano
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Colombo
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Federico
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