Cos’è il vaccino tifo iniettabile?
Il vaccino tifo iniettabile è una formulazione specifica che utilizza frammenti, costituiti da polisaccaridi, della capsula del batterio per stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere la Salmonella Typhi.
Questo vaccino, si sottolinea, non contiene batteri vivi attenuati, ma frammenti del batterio che attivano la risposta immunitaria senza causare la malattia.
La protezione garantita dal vaccino dura circa due o tre anni. Per chi è esposto regolarmente a rischi di contagio, come viaggiatori in aree endemiche, sono raccomandati richiami ogni due anni per mantenere una copertura adeguata.
Cos’è il tifo?
La febbre tifoide è una malattia grave provocata da un batterio chiamato Salmonella Typhi. Questa infezione si trasmette attraverso cibo o acqua contaminati e colpisce prevalentemente in aree endemiche in cui le condizioni igienico-sanitarie sono carenti.
I sintomi principali sono:
Nei casi più gravi possono presentarsi complicazioni intestinali. Senza trattamento, la febbre tifoide può portare a gravi conseguenze, e la vaccinazione rappresenta una misura efficace di prevenzione.
Una volta contratto, e in assenza di terapia preventiva e trattamento, il tifo causa il decesso della persona in un caso su cinque. Il decesso può avvenire nell’1% dei casi anche quando la persona ha ricevuto il vaccino.
La somministrazione antitifica deve comunque essere seguita da una vigilanza attiva da parte della persona. Nel concreto, deve sempre essere evitato il contatto e l’ingestione di cibi che non sono stati cotti o bolliti.
Da cosa è composto il vaccino antitifica?
Il vaccino antitifica iniettabile è composto da polisaccaridi purificati derivati dalla capsula esterna del batterio Salmonella Typhi. Questi polisaccaridi non contengono batteri vivi né attenuati, ma agiscono stimolando il sistema immunitario a riconoscere il batterio come una minaccia.
Questo processo attiva la produzione di anticorpi specifici senza causare la malattia, garantendo così una protezione efficace contro l'infezione. Il vaccino non contiene conservanti né adiuvanti aggiuntivi, rendendolo una scelta sicura e ben tollerata.
Tuttavia, è essenziale comunicare eventuali allergie ai componenti del vaccino al momento della somministrazione per garantire la massima sicurezza del paziente.
Quando fare il vaccino tifo iniettabile?
Il vaccino tifo iniettabile è consigliato per:
- viaggiatori che visitano aree endemiche, specialmente in Asia, Africa e America Latina.
- persone che lavorano in laboratori nei quali si manipolano campioni di Salmonella Typhi
- soggetti a rischio di esposizione prolungata in zone con bassi standard igienico-sanitari.
Il vaccino deve essere somministrato almeno due settimane prima del viaggio, così da permettere al sistema immunitario di sviluppare una risposta adeguata.
Come viene somministrato il vaccino tifo?
Il vaccino tifo iniettabile può essere somministrato tramite una singola dose, in genere attraverso somministrazione intramuscolare, solitamente nel braccio. Questa modalità garantisce un assorbimento efficace del vaccino nel corpo.
A differenza del vaccino orale, che utilizza batteri vivi attenuati e richiede una somministrazione su giorni alterni, il vaccino iniettabile risulta più pratico nella somministrazione.
Ci sono controindicazioni?
Il vaccino tifo iniettabile è generalmente sicuro, ma potrebbero verificarsi alcuni effetti collaterali, come:
- dolore o arrossamento nel punto di iniezione
- mal di testa
- febbre lieve
- dolori addominali, anche se in rari casi.
In caso di malattie febbrili acute o infezioni in corso, si consiglia di posticipare la vaccinazione per evitare interferenze con la risposta immunitaria.
Anche i soggetti che presentano difetti a livello di sistema immunitario, o sono in somministrazione di terapia immunosoppressiva, non devono ricevere questo tipo di vaccinazione.
Inoltre il vaccino Ty21a non deve essere somministrato a soggetti con difetti immunitari o in terapia immunosoppressiva. Inoltre, è importante informare il medico in caso di:
- reazioni allergiche a precedenti dosi del vaccino o ad altri medicinali
- allergia a uno dei componenti del vaccino
- somministrazione a bambini di età inferiore ai 2 anni, poiché il vaccino non è indicato per questa fascia d'età
- gravidanza.