Non eseguiamo test sul cuoio capelluto né sul capello.
Visita tricologica, cos’è?
La visita tricologica è una visita diagnostica effettuata da un dermatologo verticalmente formato in tricologia, il ramo della medicina che si occupa dello studio e del trattamento delle patologie a carico di peli, capelli e cuoio capelluto. Ha lo scopo di valutare lo stato di salute di cuoio capelluto e capelli, ed evidenziare la presenza di eventuali anomalie e disturbi, così da impostare la terapia più idonea. Si tratta di una visita indicata sia in presenza di sintomi evidenti sia in ottica preventiva, per monitorare nel tempo la salute della propria chioma.
Tra le patologie più diffuse ci sono:
Quando andare da un tricologo?
La visita tricologica è consigliata a tutti quei pazienti che notano un cambiamento anomalo nello stato del cuoio capelluto o dei capelli: perdere tra i 50 e i 100 capelli al giorno è fisiologico, ma quando la caduta dei capelli supera questa soglia o si accompagna ad altri disturbi è opportuno consultare uno specialista. Vale la pena prenotare una visita anche quando i capelli appaiono progressivamente più radi, il cuoio capelluto presenta zone di diradamento o si avverte un peggioramento della qualità del fusto nel tempo.
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- caduta di capelli anomala
- calvizie
- capelli fragili, opachi o sottili
- cute o capelli secchi o grassi
- desquamazione e forfora
- prurito.
Consultare un tricologo, tuttavia, può essere utile anche solo in via preventiva, per ricevere una valutazione dello stato dei propri capelli nonché consigli e indicazioni per mantenerli in salute.
Che differenza c'è tra tricologo e dermatologo?
Il tricologo è un dermatologo con una formazione specialistica in tricologia: tutti i tricologi sono quindi dermatologi, ma non tutti i dermatologi si occupano in modo approfondito di capelli e cuoio capelluto. Il dermatologo tratta l'intera cute e le sue appendici; il tricologo concentra la propria competenza sulle patologie specifiche di capelli, peli e cuoio capelluto, e utilizza strumenti diagnostici dedicati come il dermatoscopio e il tricogramma.
In che cosa consiste la visita tricologica?
Nella prima parte della visita, quella di anamnesi, il tricologo raccoglie informazioni relative alla storia clinica, personale e familiare del paziente, oltre a indicazioni che riguardano le sue abitudini alimentari e il suo stile di vita. Questa fase è fondamentale per individuare eventuali fattori che possano aver contribuito all’insorgenza del disturbo:
- condizioni ereditarie
- assunzione di farmaci
- gravidanze
- infezioni o interventi chirurgici recenti
- carenze nutrizionali
- stress intenso.
In un secondo momento lo specialista passa all’esame obiettivo per osservare le condizioni in cui si trovano il cuoio capelluto e i capelli del paziente.
Può procedere quindi a una tricoscopia o videodermatoscopia, un’ispezione eseguita con l’ausilio di una lampada dermatologica con ingrandimento (dermatoscopio), che consente di analizzare da vicino il capello e la cute, allo scopo di rilevare eventuali anomalie. Nel caso in cui il problema lamentato dal paziente riguardi la perdita dei capelli, il tricologo esegue inoltre alcuni test manuali per indagare l’entità della caduta:
- pull test: prevede la trazione di alcune ciocche in vari punti della testa per determinare la quantità di capelli che si distaccano
- wash test: consiste nel lavaggio dei capelli del paziente allo scopo di contare il numero di capelli caduti.
A seconda del caso, possono essere eseguite ulteriori indagini di approfondimento come:
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- tricogramma, ovvero un esame microscopico della radice e del fusto del capello
- biopsia ed esame istologico del cuoio capelluto, per un’analisi accurata dei follicoli piliferi.
Sulla base delle evidenze raccolte tramite il quadro anamnestico, l’esame obiettivo e gli esami strumentali, lo specialista formula una diagnosi e fornisce al paziente consigli e terapie per trattare il problema individuato. Tra le prestazioni erogate dal Santagostino è disponibile anche la tricostimolazione con tecnologia TRICOPAT, un trattamento innovativo pensato per arrestare la perdita dei capelli e per favorirne la ricrescita.
Che analisi del sangue fare per la caduta dei capelli?
Per approfondire le cause dell’indebolimento e della perdita di capelli, il tricologo può prescrivere alcuni esami del sangue. Tra questi i principali sono:
- emocromo per verificare la presenza di anemia o una riduzione di emoglobina e globuli rossi
- sideremia e ferritina per individuare una possibile carenza di ferro
- TSH (ormone tireostimolante) e anticorpi anti tireoperossidasi, utili per escludere l'ipotesi di ipotiroidismo come causa della fragilità dei capelli.
Come prepararsi alla visita tricologica?
La visita tricologica non richiede preparazioni specifiche: cosa fare prima della visita si riduce a pochi accorgimenti pratici. Al paziente viene richiesto di non lavare i capelli nei due-tre giorni precedenti alla visita, in modo da consentire allo specialista una valutazione più accurata del cuoio capelluto nelle sue condizioni abituali. Si consiglia inoltre di portare con sé i referti degli ultimi esami del sangue, di eventuali altri esami dermatologici già effettuati e l'elenco delle terapie farmacologiche in corso, così da facilitare la raccolta anamnestica.
Quanto dura una visita tricologica?
Una visita tricologica dura generalmente 20 minuti, ma i tempi possono variare in base alla complessità del caso e agli eventuali esami strumentali eseguiti durante la seduta.
Quanto costa la visita Tricologica?
Una visita Tricologica al Santagostino costa da 100 euro. Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.
Specialità
- Dermatologia
Ambulatori
- Santagostino Bellezza - Viso, sorriso e capelli