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La stomatite: cos’è, sintomi e rimedi

A cura di
Rita Valentina
La Riccia

La stomatite è una infiammazione del cavo orale che prevede, tra i suoi sintomi, l’insorgenza di afte, oltre a dolore, arrossamento e gonfiore.

Che cos’è la stomatite?

La stomatite è una malattia infiammatoria, di tipo acuto oppure cronico, che interessa il cavo orale. Questa infiammazione può essere a carico di una zona specifica della mucosa orale come gengive, palato, guance; ma anche labbra e lingua.

Può, altresì, colpire l’intera mucosa orale, in modo quindi generalizzato e diffuso. In entrambe queste manifestazioni, determina sintomatologia dolorosa.

Quali sono le forme di stomatite?

Possono essere diverse le forme di questa infiammazione del cavo orale. Tra le più frequenti si indicano:

Quali sono i sintomi di una stomatite?

Questa infiammazione solitamente determina dolore nel paziente; e tra i suoi sintomi principali si possono indicare gonfiore, bruciore, oltre alla comparsa di piccole ulcere, che prendono il nome di afte. La masticazione determina un aumento di questi sintomi.

La mucosa orale, poi, si presenta arrossata, e possono presentarsi vescicole e pustole. Ne sono da escludersi piccoli sanguinamenti, anche delle gengive. In alcuni pazienti si presentano altri segni quali alitosi e una secrezione della saliva aumentata.

Un’ultima coppia di sintomi di tipo generale è data dai linfonodi ingrossati e dalla febbre.

Perché si prende la stomatite?

Le cause della stomatite sono diverse, e si indicano:

  • infezioni dovute a virus, come nel caso dell’herpes labiale o il Coxsackie, all’origine della malattia mani piedi bocca. Anche i batteri possono essere all’origine di questa infiammazione, così come i funghi. È il caso della candida albicans, il fungo più comune che causa la candidosi orale, particolarmente frequente in individui con sistema immunitario compromesso
  • cause fisico-chimiche come ferite da morsi, sfregamento da denti rotti o apparecchiature odontoiatriche mal posizionate possono provocare stomatite
  • sostanze chimiche. L’uso di alcuni prodotti per l’igiene orale e poi alcol, tabacco, o cibi molto caldi o speziati possono irritare le mucose della bocca
  • malattie autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico e la sindrome di Sjögren
  • patologie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn
  • allergie alimentari: alcuni pazienti possono soffrire di allergie alimentari che causano infiammazione della mucosa orale
  • chemioterapia o radioterapia
  • reazioni a farmaci: alcuni farmaci possono causare reazioni allergiche che includono ulcere orali
  • carenze vitaminiche: carenza di vitamina come B12, acido folico, così come del ferro
  • condizioni di stress: periodi di stress elevato possono aumentare la suscettibilità a varie forme di stomatite.

Quanto tempo dura la stomatite?

La variabilità nella durata della stomatite dipende dai fattori scatenanti. Entro circa due settimane al massimo si ha risoluzione delle piccole ulcere e, più in generale, delle lesioni meno importanti. In caso di stomatite più severe possono essere necessarie quattro settimane o di più.

Diagnosi di stomatite

La diagnosi di stomatite avviene principalmente attraverso l’esame obiettivo durante la visita dentistica, quindi per mezzo dell’osservazione diretta delle afte o delle lesioni presenti nella bocca.

Questo primo passo consente di identificare i segni dell'infiammazione e di valutare le specificità delle lesioni, quali dimensioni, posizione e numero.

Lo specialista procede poi con l’anamnesi, soprattutto per escludere altre patologie che possono presentare sintomi simili, come la malattia di Behçet o il pemfigo.

In casi più complessi, o quando persistono dubbi sulla diagnosi, potrebbero essere prescritti esami supplementari. Tra questi, gli esami del sangue possono aiutare a individuare eventuali deficit nutrizionali, così come colture batteriche o virali aiutano a identificare lo specifico agente patogeno.

Se le lesioni sono di grande dimensione o presentano caratteristiche atipiche, potrebbe essere richiesta una biopsia, che permette di esaminare un campione di tessuto in laboratorio.

Come si cura una stomatite?

La terapia per la risoluzione della stomatite si basa sulla causa specifica che ne ha determinato l’insorgenza. Dal punto di vista farmacologico, i trattamenti possono prevedere:

  • farmaci antibiotici, antivirali o ancora antimicotici quando la causa è di natura infettiva
  • farmaci antisettici, così da avere una buona disinfezione del cavo orale
  • antidolorifici oppure anestetici, così da rendere più gestibile il dolore.

Se dal punto di vista sistemico la stomatite prevede un trattamento basato sulla causa sottostante, e altrettanto possibile l’applicazione topica di farmaci corticosteroidi, con il supporto di collutori antisettici.

Tra i collutori con princìpi attivi più adatti a questo tipo di trattamento, si possono indicare quelli che contengono la clorexidina, ovvero un antisettico, oppure la difenidramina, che agisce come anestetico locale e antistaminico. Se tra i sintomi vi è la comparsa di ulcera aftose, può essere utilizzato un collutorio che contiene desametasone, un corticosteroide che agisce sui sintomi infiammatori.

Come prevenire la stomatite?

Per prevenire la stomatite e mantenere una buona salute della bocca, si consiglia un’accurata igiene orale, che implica lavarsi i denti almeno due volte al giorno, l’uso del filo interdentale e il risciacquo con collutorio per ridurre la presenza di placca batterica. Si sottolinea l’importanza di evitare tabacco e alcol.

Allo stesso tempo, si raccomandano visite regolari dal dentista per controlli periodici e una pulizia professionale.