Chi è il nutrizionista pediatrico?
Il nutrizionista pediatrico è specializzato nell’alimentazione e nella nutrizione in età evolutiva. Segue bambini e adolescenti dalla nascita fino ai 18 anni, con l’obiettivo di supportare una crescita sana e prevenire o trattare disturbi legati all’alimentazione. Valuta lo stato nutrizionale del bambino, elabora piani alimentari personalizzati e lavora in stretta collaborazione con il pediatra e, quando necessario, con lo psicologo.
Si occupa sia di condizioni cliniche specifiche. come allergie, intolleranze, obesità infantile e disturbi della crescita, sia di situazioni fisiologiche come lo svezzamento o la gestione dell’alimentazione negli sport giovanili.
L’importanza della nutrizione pediatrica
Mangiare troppo e male (quantità eccessive di grassi, zuccheri, farinacei) nell'età della crescita ha dei rischi elevati. Provoca non solo un aumento di grandezza delle cellule adipose, in cui si accumula il grasso corporeo, ma, soprattutto, un aumento del loro numero. Un aumento che rimane poi stabile nel tempo e rende più difficile e lungo il percorso per perdere peso. Allo stesso modo, nutrirsi in quantità inferiore o in modo sregolato rispetto al proprio fabbisogno può comportare carenze nutrizionali capaci di ripercuotersi sul benessere complessivo dell’organismo.
Cosa fa il nutrizionista pediatrico?
Il nutrizionista pediatrico svolge un consulto specialistico e fornisce indicazioni terapeutiche in merito ai seguenti aspetti:
- valutazione dello stato nutrizionale: lo specialista può effettuare una stima completa dello stato nutrizionale del bambino/ragazzo utilizzando parametri quali peso, altezza e indice di massa corporea (BMI), per assicurarsi che riceva tutti i nutrienti necessari per una crescita sana e adeguata
- gestione del peso (sottopeso o sovrappeso e obesità): il nutrizionista può diagnosticare una condizione di alterazione del peso ed elaborare un piano alimentare specifico per correggerla, adottando strategie per indurre, a seconda del caso, un aumento oppure un calo ponderale
- educazione alimentare: il confronto con un nutrizionista consente ai pazienti e ai loro genitori di apprendere l'importanza di una dieta consapevole ed equilibrata, tramite l’assimilazione di scelte alimentari corrette e di uno stile di vita sano
- svezzamento: il passaggio dall’allattamento a un'alimentazione solida può essere una fase critica. Un nutrizionista pediatrico può offrire un supporto fondamentale ai genitori, consigliandoli sulla scelta degli alimenti da introdurre nella dieta del proprio figlio e sulle giuste tempistiche per farlo, al fine di garantire al piccolo un apporto nutrizionale e uno sviluppo ottimale
- inappetenza: qualora un bambino o adolescente abbia difficoltà a mangiare o rifiuti il cibo, il nutrizionista può lavorare per individuare le cause dell'inappetenza e offrire soluzioni pratiche e personalizzate per stimolare l'appetito e l'interesse verso il cibo
- esigenze dietetiche particolari (intolleranze alimentari come quella al lattosio, celiachia, ecc.): nel caso di bambini e ragazzi affetti da intolleranze o allergie alimentari, lo specialista in nutrizione può elaborare dei piani alimentari su misura che eliminino gli allergeni pur assicurando gli elementi nutritivi essenziali. Così da gestire queste condizioni senza compromettere il fabbisogno nutrizionale.
Quando rivolgersi al nutrizionista pediatrico?
È opportuno consultare il nutrizionista pediatrico quando il bambino presenta difficoltà alimentari persistenti o condizioni che richiedono un’alimentazione mirata e controllata.
I motivi più frequenti per una consulenza nutrizionale pediatrica sono:
- sovrappeso e obesità infantile
- scarso aumento di peso o rallentamento della crescita
- allergie o intolleranze alimentari accertate o sospette
- intolleranza al lattosio o celiachia
- rifiuto selettivo del cibo o comportamenti alimentari rigidi
- gestione dello svezzamento in bambini con particolari esigenze
- carenze nutrizionali di ferro ferro, vitamina D, o zinco, ad esempio
- alimentazione vegana o vegetariana in età pediatrica
- supporto nutrizionale in caso di patologie croniche come diabete di tipo 1 o malattie infiammatorie intestinali.
Una valutazione precoce permette di intervenire prima che le abitudini alimentari scorrette si consolidino e producano effetti sulla crescita e sulla salute a lungo termine.
Quali esami può prescrivere il nutrizionista pediatrico?
Il nutrizionista pediatrico prescrive accertamenti per valutare lo stato nutrizionale del bambino, identificare eventuali carenze e monitorare l’andamento nel tempo. Gli esami variano in base all’età e al quadro clinico.
Gli accertamenti maggiormente svolti in ambito nutrizionale pediatrico sono:
- emocromo completo, per rilevare anemie da carenza di ferro o folati
- sideremia e ferritina, per valutare le riserve di ferro
- dosaggio della vitamina D e del calcio, essenziali per la crescita ossea
- profilo tiroideo (TSH, FT4), per escludere disfunzioni che influenzano il metabolismo e il peso
- glicemia e insulinemia a digiuno, nei bambini con sovrappeso o familiarità per diabete
- anticorpi per la celiachia (anti-transglutaminasi IgA), in caso di sintomi gastrointestinali o crescita rallentata
- test per allergie alimentari: RAST o prick test, in collaborazione con l’allergologo
- curva di crescita e valutazione auxologica, per monitorare peso, altezza e BMI nel tempo.
Nutrizionista pediatrico al Santagostino: come funziona?
L’ambulatorio di nutrizione pediatrica del Santagostino supporta i giovani pazienti e i loro genitori da molteplici punti di vista. Il personale specializzato in nutrizione del centro offre percorsi diagnostici e terapeutici nei casi di patologie alimentari, sovrappeso e obesità infantile.
Partendo dai dati obiettivi di misura, analizza le abitudini alimentari del bambino o ragazzo. Sulla base di queste e del caso clinico specifico, poi, fornisce i consigli alimentari più appropriati. Il team di nutrizionisti pediatrici dispensa inoltre informazioni e suggerimenti ai genitori sulla nutrizione del neonato, del bambino e dell'adolescente.
In accordo con le linee guida di alimentazione pediatrica, lavora per assicurare il corretto apporto nutrizionale per ciascuna fase dello sviluppo. Al contempo, impartisce le basi per delle corrette abitudini nutrizionali, essenziali per prevenire nel lungo periodo i disturbi di salute correlati a un’alimentazione non equilibrata.